Chi siamo - A.D.I Afragola

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Chi siamo

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Siamo un gruppo di Cristiani desiderosi di tornare alla semplicità e alla potenza della chiesa cristiana dell'era Apostolica, che si studiano di seguire l'insegamento di tutto l'Evangelo con una vita di profonda consacrazione a Dio.


Oltre mezzo secolo al servizio dell’Evangelo.
Vi raccontiamo la storia della Comunità Cristiana Evangelica A.D.I. di Afragola.


Siamo nel febbraio del 1955 quando Luigia Rufino si incontrò con una sua amica abitante in piazza G. B. Vico di fronte al deposito dell'A.T.A.N. Giunta nei pressi dell’abitazione di quella sua amica, mentre guardava tra i balconi, il suo sguardo si incrociò con quello di una donna, che riconobbe quale sua vecchia amica d'infanzia che non rivedeva da ben 15 anni. La donna riconobbe dal suo balcone la sua vecchia amica e la invitò a salire in casa sua. Luigia Rufino, entrata in quella casa avvertì subito qualcosa di strano, non vedeva più quadri raffigurante immagini di santi ma da scritte tratte dalla Bibbia, nel suo intimo voleva chiedergli di quel cambiamento, ma non lo fece.
Molto tempo dopo queste due amiche si rincontrarono, Angela (l’amica di Rufino Luigia), commossa per quel nuovo incontro, le parlò della sua fede nel vero Salvatore Gesù Cristo. Alle due donne era chiaro che era nella volontà di Dio che Luigia doveva conoscere il motivo che aveva indotto la sua amiche a passare dal Cattolicesimo alla fede Evangelica.
Angela cominciò a raccontarle la sua testimonianza: disperata e afflitta, scoraggiata per molti problemi che avevano avvolto la sua vita, si era lanciata dal primo piano causandosi la rottura del femore, rischiando di rimanere su una sedia a rotelle, proprio in quei brutti momenti le fu annunciata la Parola di Dio e l'opera salvatrice di Cristo Gesù. Alcuni fratelli pregarono per lei ed il Signore nella sua onnipotenza stese la sua mano guarendola, ma soprattutto donandole la salvezza dell'anima.
Il 19 marzo del 1955 quattro fratelli della Chiesa di Napoli, su richiesta di Angela, andarono a trovare Luigia, e le parlarono dell'amore di Dio provocando in lei un turbine di nuove sensazioni, fu toccata dallo Spirito Santo riconobbe il suo stato di peccatrice bisognosa del Salvatore, la presenza di Dio entrò nel suo cuore benedicendola e facendogli gustare la ineguagliabile gioia della salvezza dell’anima. A questa riunione era presente tutta la sua famiglia. Nello stesso modo anche il marito,

Domenico Larino, fu toccato in modo stupendo dalla mano di Dio ed anche in lui ci fu il miracolo della redenzione.

Nel frattempo si era fatta l’ora di pranzo e la sorella Luigia non poteva permettere che i fratelli andassero via digiuni, e cosi si mise a preparare quel pochissimo cibo che aveva in casa con la speranza che almeno potesse bastare per i quattro ospiti. Ma grazie a Dio da quel poco mangiarono tutti quanti e solo in seguito il fratello Domenico, quando seppe della moltiplicazione di quei pochi pani e pochi pesci, capì che era stata la mano di Dio        ad operare quel giorno in casa sua anche materialmente moltiplicando quello che avevano cucinato.

Domenico e Luigia cominciarono a frequentare la Chiesa di Napoli, (Materdei) e quella di Caserta, poi il Signore toccò anche alcuni dei loro figli mettendo nel loro cuore il desiderio di fare dei Culti ad Afragola, Le riunioni si tenevano  nella casa del fratello Larino Domenico, in via Nicola Setola n.44 al secondo piano. Nella prima riunione che fecero erano più o meno sei o sette persone, insieme al pastore; ormai l’Opera era iniziata anche ad Afragola e il Signore acquistò le anime dei componenti della famiglia De Luca, la sorella Teresa Fonso, la quale era stata suora per 4 anni, eppure non aveva mai sentito cosi tangibile la presenza di Dio nel suo cuore; a questi poi si aggiunsero il fratello Di Lena, il fratello Carlino di Casoria, il fratello Francesco Patriciello.
Inizialmente guidava i Culti il fratello Fioravanti Consoli, allora pastore della comunità di Caserta poi sostituito dal
fratello Pasquale D'Alessandro che veniva da Napoli; il Signore onorava i fratelli manifestando la Sua potenza in salvezza, in  battesimi di Spirito Santo e in guarigione.
Tutto ciò dispiaceva al nemico dell’opera di Dio, che si preparò alla guerra, affilando le sue armi per distruggere quell’opera.
Infatti cominciò la persecuzione ad opera dei sacerdoti del Sacro Cuore (la parrocchia che prima della conversione era frequentata dai Larino). Come i sacerdoti vennero a sapere che la famiglia stava collaborando con gli Evangelici, dissero al resto dei fedeli che queste persone erano dei "Protestanti" scomunicati, che non credevano a nulla; invogliavano la gente a non stare insieme a loro e a rifiutare i loro inviti, li definivano sette eretiche che sviavano dalla verità. Da allora i parrocchiani incominciarono ad ingiuriare e schernire i fratelli, minacciandoli spesso con la violenza. Gli Evangelici erano ormai da associare al diavolo al punto che alcuni facevano il segno. della croce appena li vedevano.
Durante un Culto in casa Larino, in quanto i fedeli erano aumentati e la casa di questa famiglia era grande abbastanza da ospitare tutti, arrivarono i Carabinieri con l'intento di porre fine a quelle riunioni, e possibilmente rinchiudere il pastore in un manicomio.
Il fratello Consoli Fioravante, che presiedeva quella riunione, chiese ai Carabinieri di aspettare la fine del Culto e poi avrebbero potuto fare quello che volevano. Verificando di persona la natura di quelle riunioni tenute esclusivamente per dare onore al Signore, e toccati dalla Parola di Dio, i Carabinieri, alla fine del culto, chiesero scusa per il loro comportamento; e quando andarono via dissero a quella gente che li avevano mandati che probabilmente i pazzi erano loro e non gli Evangelici.
Nonostante le persecuzioni, il Signore continuava a benedire ed a salvare nuove anime fino al giorno in cui nessuna casa era grande abbastanza per celebrare i Culti. A questo punto il Signore mise nel cuore dei fratelli di acquistare un piccolo appartamento al piano terra, in via Piave n 13, che poi attraverso alcune modifiche, fu trasformata in un locale di Culto. I Culti li svolgevano due volte a settimana, la Domenica ed il Giovedì, il Signore operava nelle anime che si accostavano a Lui con animo puro.
Gli strumenti attraverso i quali il Signore ha permesso l'espansione della "BUONA NOVELLA" nella città di Afragola sono stati: i Culti di adorazione all'aperto, le tende di evangelizzazione, le riunioni in case ed in particolare la testimonianza personale, che consentiva di presentare efficacemente l'opera di Cristo Gesù. I fratelli pieni di zelo e pieni di volontà di servire il Signore, andavano nelle piazze e dopo aver cantato alcuni cantici, iniziavano a parlare del Signore Gesù in modo spontaneo.
Intorno al 1960/61 il fratello Pasquale D'Alessandro impegnò il fratello Giovanni Scarallo affinché organizzasse delle riunioni per i giovani il Sabato sera. Ai fratelli impegnati nel servizio al Signore, fu donata, dal fratello Calabrese Giuseppe, una 500 Belvedere e la disponibilità di un serbatoio sempre pieno. Il fratello Stefano  D'Alessandro era l'unico ad avere la patente, e toccò a lui accompagnare il fratello Scarallo ogni Sabato sera.
Nel 1966/67 fu istituita la scuola Biblica Domenicale che sorse con tre classi e trentasei alunni. La scuola restò in Afragola in via Piave fino al 1974/75. Le lezioni si svolgevano nella sala culto, la quale veniva divisa in due ed in un'altra stanza messa a disposizione della famiglia Larino.
La scuola si trasferì da Afragola a Casalnuovo in quanto i fratelli avevano contribuito per la costruzione di un numero maggiore di aule ormai indispensabili per il numero sempre crescente degli alunni. Dopo 25 anni la Scuola Domenicale per la sola comunità di Afragola è tornata ad Afragola, e attualmente si svolge nelle aule sottostanti il Locale di Culto di Via Sicilia e impegna circa 28 monitori  per 120 alunni in 11 classi.
Un rapporto di stretta e fraterna collaborazione ha legato negli anni, e lega tuttora la nostra comunità alle comunità vicine, e da questa collaborazione sono scaturite diverse opere comunitarie: la Scuola Domenicale, l'evangelizzazione e l'opera musicale. Molti giovani delle varie comunità, nel tempo hanno dato origine a numerosi gruppi musicali: ricordiamo "I SELA"  - "GLI EKKLESIA" – "GLI ARALDI"
Nel 1989, grazie al lavoro evangelistico dei fratelli ed all'attività instancabile dello Spirito Santo di Dio, sorse la necessità di acquistare un nuovo locale di culto poiché quello esistente era ormai insufficiente per contenere tutte le anime che nella comunità desideravano lodare il Signore, Grazie a Dio nel 1991 si poté aprire l'attuale locale di culto in via Sicilia 30.
Viste le dimensioni del nuovo locale i fratelli pensavano che ci sarebbe stato spazio a sufficienza, ma sottovalutavano l'efficacia della predicazione del messaggio dell'Evangelo; infatti dopo solo 4 anni sorse nuovamente l'esigenza di trovare un locale
ancora più grande.
Tra le altre attività attualmente svolte ricordiamo:
La Missione di Via Nunziatella, aperta dal 1996 con Culti il giovedì sera ore 19.30 e la domenica mattina ore 10,30.
La Missione di Via Garigliano snc
A Gennaio 2014 si è aperto la nuova missione a Cardito via Gramsci, 20.
il CORO formato da 39 sorelle e 17 fratelli.
il Sito internet www.adiafragola.it
attività per gli adolescenti "Oasi dei Ragazzi" per le strade del Comune nei quartieri più degradati.
Ragazzi del Lunedì nella comunità di via Sicilia, 30 ore 19.30.
Riunione giovanile nella comunità di via Sicilia,30 ore 19.30
Assistenza ai bisognosi mediante il gruppo di Assistenza Umanitaria Cristiana Eben Ezer

Grande è la misericordia del nostro Signore, siamo grati a Lui per averci scelti ed innalzati a questa vocazione di essere oggi suoi discepoli, continueremo ad impegnarci perchè la "Buona Novella" venga presentata a tutte le genti delle nostre contrade, affinché al Suo ritorno tutti insieme potremo godere la Sua presenza per l'eternità.


CENNI STORICI


Le Chiese Cristiane Evangeliche associate alle "Assemblee di Dio in Italia" (A.D.I.) rappresentano una diretta emanazione di quel movimento di risveglio evangelico nato al principio del secolo scorso, contemporaneamente ed indipendentemente, in diversi paesi del mondo. In quel periodo, credenti di diversa denominazione si unirono nella ricerca della potenza dall'alto e ricevettero il battesimo nello Spirito Santo, come era avvenuto il giorno della Pentecoste. Immediatamente divennero ferventi testimoni del messaggio evangelico, che includeva, quindi, oltre alla salvezza per la sola fede in Gesù Cristo, anche la guarigione del corpo, per mezzo della medesima fede, e il battesimo nello Spirito Santo, come esperienza distinta dalla nuova nascita, con la manifestazione del segno biblico della glossolalia o parlare in altre lingue. Dal punto di vista storico, il movimento italiano deve ricollegarsi al grande risveglio di Los Angeles del 1906, in seguito al quale il messaggio evangelico si sparse rapidamente in tutti gli Stati dell'Unione e a Chicago, dove raggiunse un gruppo di emigrati evangelici italiani che, ben presto, organizzarono una chiesa. Da quest'ultima, verso la fine del 1908, partì Giacomo Lombardi, un fedele servitore di Dio, che fondò piccole comunità evangeliche a Roma, poi a La Spezia e in Abruzzo. Negli anni seguenti, come conseguenza della fedele testimonianza di altri emigrati tornati in Italia, si costituirono altre chiese e gruppi in numero sempre crescente. Gli anni che vanno dal 1935 al 1944 segnarono un periodo di dura persecuzione, durante il quale i credenti, trovati a celebrare il culto a Dio in case private o in campagna, vennero arrestati in massa, con conseguenti condanne alla sorveglianza speciale, al confino di polizia e al carcere. Le vessazioni subite non annullarono l'opera svolta da questi cristiani e, dopo gli eventi bellici, non appena fu possibile riprendere i contatti tra le comunità, si scoprì che la repressione non aveva fatto scomparire alcuna chiesa ma, anzi, ne erano sorte di nuove, come risultato della fedele testimonianza dei confinati.
Terminato il periodo clandestino, con la libertà ormai riacquistata, il movimento pentecostale continuò l'opera alla quale Dio l'aveva chiamato e si sviluppò una nuova, spontanea e zelante attività di evangelizzazione. Sorsero, pertanto, nuove chiese e gruppi sparsi un po' ovunque in Italia. A questo nuovo risveglio, però, seguì una recrudescenza della persecuzione, alimentata da vecchi pregiudizi ed avversioni nei confronti del movimento. I conduttori delle chiese, così, nel 1947, riuniti in Assemblea Generale, prendendo atto di questa nuova situazione di intolleranza, decisero di richiedere il riconoscimento giuridico del movimento, per poter provvedere in tutta libertà alla cura delle anime e all'opera di propagazione dell'Evangelo in Italia. Ottenuta l'approvazione richiesta, l'approvazione richiesta, questo gruppo di chiese pentecostali assunse ufficialmente il nome di "Assemblee di Dio in Italia".
Le autorità governative richiesero come garanzia un documento rilasciato da un'associazione estera di chiese consorelle giuridicamente riconosciuta. Questo avrebbe appunto garantito la serietà e i nobili intenti perseguiti dal movimento italiano, per aprire la strada al riconoscimento giuridico e favorire così la cessazione di ogni intolleranza. Spontaneamente, le "Assemblee di Dio" degli Stati Uniti d'America, organizzazione di chiese consorelle giuridicamente riconosciuta in tutti gli Stati dell'Unione, offrirono la loro collaborazione, sottoscrivendo il documento necessario che riconosceva il movimento italiano e ne garantiva la più assoluta autonomia. Nel 1959, dopo dodici anni di attesa, le Assemblee di Dio in Italia ottennero il riconoscimento giuridico e, quindi, la libertà di poter esercitare il culto pubblico e privato, nonché quella di svolgere l'opera di evangelizzazione.
Attualmente, questa associazione di comunità evangeliche conta oltre mille chiese e gruppi sparsi su tutto il territorio nazionale con circa centocinquantamila aderenti. Inoltre, svolge anche una vasta attività di assistenza, mediante istituti per persone anziane, per l'infanzia bisognosa e la riabilitazione dei tossicodipendenti. L'istruzione biblica è curata in seno alle comunità dalle "Scuole Domenicali", un'iniziativa capillare di catechesi e di educazione cristiana a favore di credenti di qualsiasi età. L'"lstituto Biblico Italiano", scuola superiore di formazione teologica e cultura biblica, provvede alla preparazione di quanti avvertono la vocazione al ministerio cristiano.
Nell'ambito della diffusione del messaggio evangelico, un ruolo importante viene svolto dal reparto ADI-Media, che cura il settore delle pubblicazioni, e dal Servizio Radio TV.


STRUTTURA ORGANIZZATIVA


Le "Assemblee di Dio in Italia" sono un'associazione di Chiese Cristiane Evangeliche di fede Pentecostale, legate da uno spirito di fraterna collaborazione, da una medesima fede e da un'unica vocazione, quella dell'annuncio della Buona Novella dell'Evangelo nel mondo.
La struttura organizzativa dell'Associazione delle Chiese Cristiane Evangeliche "Assemblee di Dio in Italia" prevede l'autonomia di ogni Comunità locale, che elegge il proprio Conduttore ed il Consiglio di Chiesa. Inoltre, il territorio nazionale è, attualmente, suddiviso in otto zone formate dall'insieme delle Chiese presenti in una o più regioni. Queste aree sono, a loro volta, coordinate da un COMITATO DI ZONA, eletto in sede di Assemblea Generale, sulla base delle indicazioni fornite dai Conduttori di ogni singola zona. Nell'ambito della propria giurisdizione, il Comitato coordina l'opera di evangelizzazione e, su richiesta delle chiese locali, interviene offrendo il proprio parere su questioni di carattere spirituale e disciplinare. Infine, il Comitato di Zona propone la nomina di nuovi ministri di culto al Consiglio Generale delle Chiese.
L'ASSEMBLEA GENERALE, convocata ogni due anni, è composta dai rappresentanti delle Chiese e dai ministri di culto, e costituisce l'organo legislativo delle "Assemblee di Dio in Italia". Essa elegge il Presidente e Legale Rappresentante dell'Associazione, il Segretario, il Tesoriere e sei Consiglieri, tutti in carica per due anni, i quali costituiscono il CONSIGLIO GENERALE DELLE CHIESE, organo che tutela e amministra il patrimonio, nomina i ministri di culto e vigila sulla loro condotta, nonché sull'attuazione delle norme dello Statuto dell'Associazione.


 
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