L’amore di Gesù ha alleggerito il mio peso e
risolto il mio problema
Avete mai provato, direttamente o indirettamente, l’assillo dell’incertezza per il futuro della
vostra vita? …. Il mio è incominciato nell’età dell’adolescenza quando scoprii che avevo una
disfunzione ormonale che andava curata con dei medicinali, ma che si sarebbe risolto nel momento
in cui mi sarei sposata con gran certezza dei medici.
Ma il mio affanno incomincia proprio con il mio
matrimonio.
Fu ad agosto che io e mio marito celebrammo il nostro
matrimonio, e nello stesso mese in una riunione di culto a
Roccamonfina, il centro evangelico estivo, il Signore si fece
conoscere nella Sua grande bontà e soprattutto mi assicurò che
si sarebbe preso cura di me mostrando il Suo grande Amore nel
corso della mia vita.
Dicevo che il mio problema fisico si sarebbe risolto con
una vita matrimoniale attiva, ma cosi non fu. Tante volte da piccola sognavo la mia famiglia con
una casa mia, un marito da poter amare e soprattutto dei bambini. Ma quando questo sogno che ti ha
accompagnato per una vita te lo strappano, come si fa con un foglio inutile che non servirà più a
niente, ti senti morire.
Cosi fu strappato dal mio cuore il sogno di una vita, quando il mio ginecologo mi disse che
non potevo avere figli se non mi sottoponevo ad una costante cura medica. Pensavo, in quel
momento, quanto era stato bugiardo il mondo della medicina, mi aveva assicurato che con il
matrimonio avrei smesso di sottoporre la mia vita a continui farmaci per stare bene, eppure per
conquistarmi la felicità di una famiglia dovevo continuare ad ingerire farmaci, vedere medici e
sperare in qualcosa che forse non si sarebbe mai realizzato.
Ed ecco che incomincia la mia salita verso una porta che desideravo aprire, dove avrei
provato l’emozione di stringere, coccolare ed amare un bambino mio. I giorni passano, trascorrono
anche i mesi e tutto sembra non avere un esito positivo, ed in questi momenti c’era chi mi diceva
che dovevo continuare per questa strade ed avere pazienza e chi invece mi suggeriva di smettere
tutto e mettere tutto nelle mani del Signore e aspettare la Sua risposta.
Io non sapevo cosa fare ed un giorno presa dallo stress dei medicinali mollai tutto e decisi
che avrei aspettato l’intervento del Signore.
A volte si pensa con la propria mente e si fa quello che ci conviene, nascondendoci dietro la
pura verità, tra l’altro, confidare in Dio è l’unica via da seguire, ma mentre facciamo questo
abbiamo dimenticato un passaggio importante ed è quello che non abbiamo chiesto a Dio se quello
è il Suo volere. Ed è proprio quello che ho fatto, infatti cominciai a non stare bene, di continuo
avevo giramenti di testa, la vista cominciò mano, mano ad abbandonarmi… invece di migliorare,
peggioravo.
Il Signore sa come riparare a tutto, è sempre stato un bravo maestro in questo e sempre lo
sarà, Egli non ti lascia alla deriva nei tuoi errori, anche se il vento ti è contrario per la conseguenza
delle tue scelte Lui ti dice: “State di buon cuore… non temete”. Ed è proprio in un culto che il
Signore riprese la mia vita per la scelta stupida che avevo fatto, Lui mi esortò a prendere cura del
mio corpo perché al Suo ritorno io gliene dovevo rendere conto, e se “prendere cura del mio corpo”
significava ricominciare a prendere i farmaci io ero in obbligo verso Dio a farlo. Cosi feci restando
ubbidiente alla riprensione di Dio , e cominciai a stare meglio.
Sapete non mi bastava più stare bene, ora avevo bisogno che quel sogno da bambina si
realizzasse, ora volevo un figlio ed ogni giorno che passava cresceva sempre di più la bramosia di
un bambino in me, e non passava momento che io non lo chiedessi a Dio. Incominciai la cura per
avere un bambino, aspettai mesi prima di vedere il risultato di questa cura, anche se è la medicina
che ti aiuta, tutto rimane sotto il controllo supremo di Dio. Poi un giorno mi dissero che aspettavo
un bambino, una gioia invase la mia vita, la felicità che si prova non si può paragonare a nessuna
altra cosa, ma questa felicità piano, piano cominciò ad allontanarsi dalla mia vita, non mi sapevo
spiegare il perché, mi domandavo che mi stesse succedendo, quante notti passate a pregare per
avere un bambino ed ora che c’era io non ero contenta, non sentivo quella felicità mia. Dopo un po’
capii il perché… persi il mio bambino. Dio sa i momenti giusti per darci quello che il nostro cuore
desidera. Perché darmi il bambino e poi perderlo?, Perché subire un dolore del genere? Perché
provare tanta tristezza? Queste poi furono le domande che affollavano la mia mente, di continuo
giorno dopo giorno.
Decisi di affrontare di nuovo tutto, mesi di cure, visite mediche e tutto quella prassi curativa
che gia avevo affrontato, ma questa volta risultò tutto più difficile perché il mio problema si era
aggravato ed avevo bisogno di medicinali più forti.
Ad agosto ritornai a Roccamonfina, di nuovo lì il Signore parlò alla mia vita, mi esortava a
“lasciare tutti ai piedi della croce”… sulla croce Lui portò i miei dolori, alla croce Lui portò le mie
difficoltà, le mie malattie, i miei limiti su quella croce ha riscattato la mia vita riacquistandola in
Eterno. Quante volte avevo ascoltato quella frase, ma quella sera stanca e sofferente lo feci
realmente, abbandonai tutte le mie angosce gridando al Signore “sia fatta la tua volontà”.
Ritornai a casa provando una sensazione strana, avevo la certezza che nella mia stanza da
letto ci fosse una culla, strana da capire ma io la sentivo, la vedevo eppure non c’era. A metà
settembre il dottore mi disse che dovevo smettere la cura per non rischiare un’ intossicazione di
medicinali perché era gia da tempo che me ne somministrava, cosi decise di farmi fare un esame
speciale che avrebbe rivelato in anticipo se aspettavo un bambino. Fatto l’esame usci negativo. Ma
la certezza che Dio avevo messo nel mio cuore ed in quella di mio marito che io fossi incinta non
svanì avendo letto quell’esito. Il miracolo di Dio nella mia casa c’era anche se noi non lo
vedevamo, infatti dopo una settimana ho rifatto lo stesso esame e il risultato era positivo. Forse tu
che leggi starai pensando ad un errore di laboratorio io invece ti assicuro che so che Dio voleva
mettere alla prova la fede mia e di mio marito, noi crediamo ai miracoli e non dubiteremo mai di
questo. La fede posta in Dio aveva fatto si che io fossi incinta, ma le problematiche ecco che si
presentavano di continuo, il medico mi diceva in continuazione che al 99% avrei perso questa
gravidanza, ed ecco che i dubbi cominciarono ad infiltrassi nella mia mante. Ancora una volta il
Signore mi parlò, leggendo il capitolo di Samuele dove viene descritta la storia di Anna che ebbe il
suo bambino in risposta a fervide preghiere, infatti nel racconto è scritto :”Pregai per avere questo
bambino, il Signore mi ha concesso quello che gli avevo domandato.” (1Samuele 1:27).
Con la prima ecografia il medico dovette ricredersi tutto procedeva per il meglio, non ci sarebbe stato nessun aborto, vide un sol bambino in quella ecografia ma la stessa notte feci un sogno: io ero in ospedale per un controllo entro in una stanza dove c’era un dottore con un camice di un bianco candido ad aspettarmi, in questa stanza c’era anche un grande tavolo rettangolare che divideva me dal dottore alle sua estremità in piedi io cominciai a raccontargli tutto quello che riguardava la mia gravidanza, ma avevo l’impressione che questo dottore non aveva nessun interesse a quelle che erano le mie preoccupazioni, ad un certo affermò :
“Ma lo sai che sono in due?, te lo dirà anche il tuo dottore!”
Aprì la porta della stanza e andò via.
Andai a fare la seconda ecografia ed il ginecologo facendo questa visita rimase molto tempo
a controllare quello che vedeva, era molto attento e non mi parlava faceva molte espressioni con il
viso, trasmettendomi tante paure, ma ad un tratto mi affermo che erano due, quel sogno fatto giorni
fa si fece realtà in quel momento ed una felicità inaspettata ma profonda e sincera invase la mia
vita.
Con questa gravidanza il Signore è andato al di là delle mie aspettative ogni minimo
particolare è stato esaudito desideravo due maschietti, uno dei quali avrebbe avuto i capelli rossi e
questo è avvenuto.
Nella Sua parola il Signore dice “Chiedete e vi sarà dato…(Matteo 7:7), questa è una delle
meraviglie che Cristo ha compiuto per me, le difficoltà sono immense, i dubbi sono numerosi ma
tutto può essere placato se affidiamo a Dio tutta la nostra vita. Nelle Sue mani doniamo il nostro
futuro i nostri desideri e le nostre speranze, lui se ne prenderà cura non ci lascerà mai con l’amaro in
bocca, Lui che può ogni cosa potrà alleggerire il tuo peso e risolvere il tuo problema. Ti auguro di
incontrare Dio nella tua difficoltà, Egli è il solo che può aiutarti.
Martino Rosaria