Pasquale D’Alessandro nacque a Napoli nel marzo del 1908. Ricevette la
testimonianza dell’Evangelo da sua moglie Vincenza Anastasio, convertitasi al
Signore per la testimonianza che aveva ricevuto da suo fratello Salvatore Anastasio.
Il cuore di Pasquale si rivelò disponibile ad accettare la salvezza dell’anima per
mezzo del sacrificio di Gesù Cristo, decidendo così di fare un patto in acqua e
testimoniando pubblicamente la sua fede nell’Evangelo.
Pasquale si attivò immediatamente nel campo del Signore, dimostrando di
svolgere con dedizione i compiti che il Signore gli affidava. Dopo una lunga
esperienza maturata nella comunità di Napoli, Pasquale e sua moglie, decisero di
portare l’Evangelo nella città di Casalnuovo. A quei tempi esisteva un locale di culto
solo ad Afragola, mentre tutte le zone limitrofe erano prive di comunità pentecostali.
Il Signore si usò potentemente della vita dei coniugi D’Alessandro che mostrarono
tenacia nel presentare e predicare l’Evangelo in quelle zone, dove oggi esiste una
massiccia presenza di chiese e fedeli pentecostali. Non mancarono momenti di grande
scoraggiamento nei quali si fece spazio, nella mente di Pasquale, l’idea di non tenere
più culti a Casalnuovo, i quali richiedevano impegno, costanza e sacrificio. A questo
punto intervenne la tenacia fede della moglie Vincenza che esortò il marito a non
fermarsi, ma continuare a perseverare nella proclamazione del messaggio di Cristo.
Fu così che incoraggiato dalla moglie e rinvigorito dallo Spirito Santo, Pasquale
decise di rimanere fedele al Signore e al compito che gli era stato affidato. Da quel
momento iniziò un opera di salvezza che si protrae tutt’oggi.
Pasquale ebbe il dono di un ministerio semplice ma potente. L’ostinazione
della popolazione locale nei primi tempi fu considerevole. Capitava che studenti
universitari venissero mandati durante i culti per interrompere il “pastore
pentecostale”, che però manifestò un’eccezionale guida da parte dello Spirito Santo,
rispondendo a queste provocazioni con senno e saggezza.
Pasquale non mancò di esortare e invitare molti giovani della chiesa di Materdei, a
prendere parte all’evangelizzazione di quelle zone.
Pasquale D’Alessandro può essere considerato uno dei pionieri del movimento
pentecostale campano, per la sua attività nella chiesa di Napoli e per l’impegno che
assunse nell’evangelizzazione nelle zone di Casalnuovo, Acerra, Casoria e Pomigliano.
Terminò il suo pellegrinaggio terreno il 14 maggio 1993, dopo aver speso una
vita al servizio del Signore e superando difficoltà come la persecuzione e la guerra.